autobiografia di Novello Berselli
a cura di Deanna Borghi
ABSTRACT
“Tutto raccontato da Novello” è una narrazione densa di volti e ricordi, che si apre con la descrizione del nucleo familiare d’origine: nove fratelli, una madre devota e un padre severo ma giusto. Fin da giovane, Novello si ritrova a confrontarsi con il dolore della malattia — quella del padre — e con il dovere di contribuire alla sopravvivenza economica della famiglia. Abbandona presto la scuola per lavorare come artigiano, imparando l’importanza del sacrificio e dell’autonomia. Ogni passo della sua crescita è segnato da responsabilità precoci, ma anche da una straordinaria forza d’animo. La narrazione prosegue con l’evoluzione della sua vita adulta: il matrimonio, il lavoro, la paternità. Emergono i legami profondi con i figli, la gioia semplice delle domeniche, l’orgoglio per una famiglia costruita con le proprie mani. Tuttavia, non mancano i momenti difficili: la sofferenza della madre malata di Alzheimer, la morte della moglie, il senso di vuoto che la solitudine sa lasciare nelle stanze di una casa diventata troppo grande. Novello racconta tutto questo con uno stile asciutto ma vibrante, dove ogni parola pesa, ogni ricordo ha un volto, ogni dolore è reale. I grandi eventi del mondo – come la pandemia da COVID-19 – irrompono nella sua vita come ombre lunghe, ma non offuscano la sua umanità. Anzi, diventano occasione per riflettere sulla solidarietà, sull’importanza dei gesti semplici, sull’amore che resiste anche nella distanza. Il testo è anche una riflessione più ampia sulla vecchiaia, sul tempo che passa, sul senso della vita. Non ci sono retoriche né rimpianti, ma uno sguardo lucido e affettuoso su un’esistenza che, pur tra dolori e fatiche, non ha mai smesso di cercare la luce. La poesia conclusiva, “Canto breve”, suggella con delicatezza il racconto, trasformando il vissuto individuale in una melodia universale fatta di tramonti, ricordi e silenzi.