autobiografia di Laura Vacondio
a cura di Antonella Donnici
ABSTRACT
Eccola seduta lì a fare i cappelletti e a raccontare storie allegre, una piccola donnina con i capelli bianchi e con un sorriso così dolce che a guardarla dà una sensazione di pace. Questi sono stati i segnali e le sensazioni che mi ha trasmesso Laura appena l’ho incontrata al Buco Magico dove facevamo i cappelletti. Mi ha incuriosito subito da dove trovasse quell’energia e quell’ottimismo che ben poche persone della sua età hanno (83 anni). Quando ho deciso di intervistarla, subito si spaventò, perché lei credeva di non sapersi raccontare, che non aveva niente da dire perché la sua vita era stata semplice. Il suo racconto è così piacevole che anche gli avvenimenti più tristi sembrano rinascere in altri più belli. Infatti quando parla di sua mamma Ada, che faceva la lavandaia, anziché parlare del lavoro pesante che faceva, dice che dava aiuto ai più sfortunati dando zucchero, sale, aceto oppure bende e alcol per medicare le ferite. Casa sua era aperta a tutti. Come quando racconta dei momenti in cui suonava l’allarme per il coprifuoco e lei era contenta perché si incontrava con il suo ragazzo nelle cantine e così i brutti pensieri sparivano; della sua prima sfoglia fatta a soli 8 anni ed ebbe i complimenti della mamma: delle marachelle di suo fratello dove lei doveva tacere perché lui la minacciava con il fuoco; dei pasticci combinati con la cugina quando andavano a consegnare il bucato; dei nonni che brontolavano sempre quando mangiavano lo zucchero di nascosto. Poi quando racconta del suo Amore le si illumina il viso e non c’è una sera che non si addormenta ripensando a bellissimi momenti passati con lui, “Elmo”. Una famiglia numerosa la sua, formata da zii, nonni e cugini e lei era sempre felice, perché si dava da fare e voleva aiutare la mamma, sin da piccola aveva voglia di imparare a fare tutto. Anche di fronte alla morte dei suoi cari, Laura riesce a trovare il lato positivo dicendo che aveva fatto tutto quello che c’era da fare, curandoli e rimanendo loro vicina e ringrazia Dio per la forza che le ha dato. Fare le cose a lei viene naturale non riesce a stare ferma le piace dare una mano a tutti e dove c’è bisogno di andare lei va. Oggi è impegnata al circolo Buco Magico, in parrocchia di Santo Anselmo, alla casa di riposo Villa Primula e con gli amici è sempre pronta a dare una mano a tutti.
Antonella