Storia di Giuliana, madre e maestra

autobiografia di Giuliana Farotti
a cura di Elena Ibatici

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ABSTRACT

Giuliana Farotti nasce a Verona nel 1928 in una famiglia appartenente alla classe militare, figlia dell’ufficiale Amedeo e di Carmen. L’infanzia è segnata da continui spostamenti legati alla carriera del padre e da un ambiente sociale agiato, immerso in una rigida educazione borghese e monarchica. La perdita prematura del padre, caduto in Etiopia nel 1938 durante la campagna coloniale, sconvolge la famiglia e segna profondamente Giuliana, che all’epoca ha solo nove anni. Dopo la morte del padre, la famiglia si trasferisce definitivamente a Reggio Emilia. Giuliana cresce tra sacrifici, collegi e una madre severa, spesso distante, ma dotata di grande determinazione. L’esperienza della guerra, vissuta soprattutto negli anni in collegio a Torino, le infonde senso di responsabilità e disciplina. Durante i bombardamenti assume ruoli di comando tra le compagne, dimostrando tempra e coraggio. Nonostante l’origine aristocratica, Giuliana intraprende una carriera da insegnante in ambienti rurali e montani, tra scuole improvvisate e condizioni di vita molto lontane da quelle a cui era abituata. Inizia a insegnare a soli 19 anni, affrontando con spirito di adattamento l’impatto culturale con la realtà contadina dell’Appennino reggiano. La sua dedizione e passione per l’insegnamento si manifestano nell’affetto dei suoi alunni, che la ricordano ancora a distanza di decenni. Nel 1959 sposa Italo Roberto, ufficiale meridionale conosciuto al Circolo Ufficiali di Reggio. Dal loro matrimonio nascono tre figli, tra cui una coppia di gemelli, la cui crescita comporta ulteriori sacrifici e rinunce. La gestione della casa e della famiglia, con una madre ancora presente e bisognosa di cure, si affianca all’impegno scolastico, che Giuliana continua a svolgere con entusiasmo fino alla pensione, ottenuta grazie alla Legge 336 per gli orfani di guerra. La dimensione familiare è centrale nella narrazione: la madre Carmen, figura austera e orgogliosa, domina la scena per molti anni, mentre Giuliana si ritaglia il ruolo di perno emotivo e organizzativo del nucleo familiare. La perdita del marito, dopo quarant’anni di matrimonio felice, la colpisce duramente, ma non la spezza. Amante del mare fin da bambina, Giuliana ne fa un rifugio estivo costante e desiderato, tanto da acquistare una casa a Gatteo per trascorrervi le vacanze con la famiglia. Attiva e vitale anche in età avanzata, continua a frequentare la palestra e a coltivare relazioni con ex alunni e amici.

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