Ricordi di vita Milano-Reggio quando non c’era l’alta velocità

autobiografia di Giuliana Pagliarini
a cura di Anna Bertolini

scarica la biografia

ABSTRACT

Nata a Milano il 12 agosto 1933, Giuliana Pagliarini cresce in una famiglia numerosa e modesta e la sua infanzia si svolge in un palazzo popolare alla periferia milanese, in un contesto fatto di cortili condivisi, giochi semplici e una solidarietà quotidiana che mitigava le difficoltà materiali. La sua prima grande frattura è la guerra: a sette anni, per sfuggire ai bombardamenti, viene mandata con la sorella Mariuccia dalla nonna in campagna, a Orzinuovi, nel bresciano. Qui impara il valore del lavoro manuale, della fatica e della parsimonia, partecipando alle attività agricole, alla raccolta del grano, alla cura degli animali e all’allevamento dei bachi da seta. Un mondo contadino duro ma affettuoso, in cui Giuliana matura rapidamente. Nel 1944, tramite l’UDI (Unione Donne Italiane), viene accolta da una famiglia di Reggio Emilia, dove trascorre sei mesi che diverranno cruciali. Dialma, la giovane donna che la sceglie alla caserma Zucchi, e i suoi genitori, Giovanni e Norina, la accolgono con affetto. Giuliana si inserisce nella nuova famiglia, va a scuola, aiuta in casa, stringe amicizie. Questo primo distacco dai suoi affetti originari diventa anche un incontro con una seconda casa e un legame che durerà nel tempo. Dopo il ritorno a Milano, Giuliana mantiene i contatti con la famiglia reggiana. Da adolescente ritorna a Reggio, ospite di Dialma, e qui ritrova Amos, fratello di Dialma, con cui inizia un corteggiamento. Nonostante i dubbi iniziali legati alla differenza d’età (undici anni) e ai sacrifici richiesti dal trasferimento, Giuliana decide di sposarlo. Le nozze avvengono nel 1955. Il viaggio di nozze a Roma, lento e faticoso, simboleggia la semplicità e la tenacia di una generazione che ha costruito molto con poco. Trasferitasi definitivamente a Reggio, Giuliana si inserisce nella famiglia del marito, avviando una vita fatta di lavoro e collaborazione. L’attività familiare spazia dall’autorimessa al distributore di benzina, dal negozio di pesca alla vendita delle bombole del gas. Giuliana partecipa attivamente ad ogni impresa, mentre cresce i tre figli: Alessandro, Cinzia e Susanna. Negli anni ’80, quando servono contributi per la pensione, Giuliana torna a lavorare fuori casa, prima in una fabbrica e poi al mercato ortofrutticolo, dimostrando ancora una volta energia e capacità di adattamento. Il racconto si chiude nel presente, con uno sguardo affettuoso alla sua grande famiglia: figli, nipoti e pronipoti che portano avanti la storia cominciata tra due città, Milano e Reggio Emilia, in un tempo in cui, pur senza l’alta velocità, erano la solidarietà e l’accoglienza a rendere più rapidi i legami e più solido il futuro.

puoi contattarci compilando il form sottostante, ti risponderemo quanto prima