Autobiografia di Carmen Coletta
a cura di Gina Siliprandi
ABSTRACT
L’autobiografia di Carmen Coletta è il racconto intenso e autentico di una vita attraversata da povertà, lavoro precoce, migrazione, sacrificio e resilienza, ma anche da conquiste personali e da una profonda dignità umana.
Nata nel 1944 ad Ascoli Satriano, in una famiglia contadina numerosa e poverissima, Carmen cresce in condizioni estreme: una casa–ricovero condivisa con un asino, l’assenza di acqua e servizi igienici, il lavoro nei campi fin dalla prima infanzia. Ottava di nove figli, sperimenta presto la fatica fisica e la rinuncia, ma anche il valore della solidarietà familiare e comunitaria, incarnata soprattutto dalla figura materna, donna forte e punto di riferimento del quartiere.
Nonostante le difficoltà, Carmen dimostra attitudine allo studio e completa l’intero ciclo delle elementari, unica tra i fratelli, prima di essere costretta a lasciare la scuola per lavorare nei campi a soli tredici anni. L’adolescenza è segnata da lavori durissimi, dalla mietitura alla raccolta delle olive, spesso dormendo per terra nei campi. Nel 1960, a sedici anni, affronta da sola un lungo viaggio in treno verso Reggio Emilia, dando avvio a una migrazione che segnerà definitivamente la sua vita.
A Reggio Emilia Carmen conosce nuove forme di fatica: il lavoro domestico, la maglieria, il calzificio. Tra precarietà abitativa e continui traslochi, costruisce lentamente la propria autonomia. L’incontro con Giancarlo, futuro marito, apre una nuova fase: il matrimonio, due figli, una vita scandita dal lavoro e dalla cura della famiglia. Carmen affronta anche prove durissime, come la lunga malattia di un figlio e, più tardi, la perdita del marito.
La sua esistenza è caratterizzata da una costante capacità di adattamento e da un forte senso del dovere. Dopo anni di lavoro nelle scuole comunali, raggiunge una stabilità abitativa e una serenità conquistata con fatica, che oggi definisce simbolicamente come la sua “reggia”. Nonostante le sofferenze affettive e le ferite familiari ancora aperte, Carmen continua a impegnarsi nel volontariato, testimoniando valori di solidarietà, lavoro e dignità.