Nell’aria profumo di fichi maturi

autobiografia di Gabriella Verri
a cura di Maria Silipigni

scarica la biografia

ABSTRACT

Per alcune ore ho ascoltato la voce di una persona che mi ha raccontato la storia della sua vita. È stata una vera scoperta. Siamo talmente presi a vivere la nostra vita da dimenticare che accanto scorrono infinite altre vite e… ne basta una soltanto per alzare il sipario su un mondo ricco di persone, di eventi, di luoghi sconosciuti che, lentamente, prendono forma e caratteri ben definiti. Un campanile, una chiesa, un muro su cui è cresciuta una pianta di fichi… ed ecco che è nata una scenografia. Una nonna, un bambino, una strada di polvere e la scena si anima di voci di suoni di profumi. Dalle parole zampillano sentimenti, ricordi, nostalgie; le labbra si aprono al sorriso, gli occhi si riempiono di lacrime, la voce diventa sospiro… non ci sono luci di scena, ma la commedia ha inizio, si dipana giorno dopo giorno con le gioie e i dolori di sempre. L’unica spettatrice – quale io sono – ascolta, si emoziona, a tratti domanda, partecipa al racconto in cui nulla si può modificare, con l’attenzione di chi sente che sta scoprendo un tesoro, perché questa è una commedia reale sulla quale non è tempo ancora di scrivere la parola fine. Ascoltarla ha suscitato in me sentimenti ed emozione inaspettate. I ricordi di Gabriella rivolti ai primi anni della sua vita, la descrizione della sua casa, del cimitero in cui lei e i suoi fratelli “osavano” giocare sono così vivi che io pian piano li ho immaginati, ho dato loro forma nella mia fantasia. Nella realtà non sono certo come li ho immaginati ed è per questo che ora desidero scoprirli coi miei occhi, andrò a vederli, andrò in primavera, quando la campagna assomiglia più alla campagna dei ricordi e forse dei sogni. Cercherò il muro del cimitero dove la guerra ha visto cadere uomini del paese, cercherò la pianta di fichi arrampicata lungo una parete, cercherò l’odore della polvere nelle strade che un tempo vedevano passare solo biciclette. Potrò condividere con Gabriella i suoi ricordi. Il “dono” che io ho fatto a Gabriella ascoltando e trascrivendo la storia della sua vita, è diventato un “dono” a me restituito perché adesso un poco anch’io a piccoli cauti passi sono entrata a Cortile, a Ramiseto e nella casa nuova costruita appena fuori città.

Maria

puoi contattarci compilando il form sottostante, ti risponderemo quanto prima