in viaggio alla ricerca di un nuovo tempo
autobiografia di Ignazio Saeli
a cura di Susanna Lai
ABSTRACT
Quello che mi colpisce del racconto di Ignazio è la sua determinazione nel perseguire il desiderio di vivere in un modo diverso da quello usuale nel luogo in cui è nato, e dove ha trascorso la prima parte della sua vita; Ignazio cerca quindi di modificare il suo ambiente, attraverso la fondazione con un gruppo di amici di un Circolo Culturale; poi comincia a viaggiare e scopre, con grande stupore, e di questo stupore è pervaso il suo racconto, che in altri luoghi esiste quello che lui aveva sognato. Anche dopo anni di vita in Scandinavia, Ignazio continua a stupirsi, in particolare, ma non solo, della libertà delle donne. Aveva sofferto per i limiti nella possibilità di instaurare relazioni significative con le ragazze, di prendere contatto con la parte femminile dell’umanità; parla con grande entusiasmo del privilegio che il caso gli aveva concesso di frequentare una classe mista al Liceo; e della tristezza di non vedere delle donne al Circolo culturale di Termini Imerese. Poi di questo universo femminile attivo e propositivo che scopre in Svezia parla con entusiasmo e ammirazione, come se quasi non credesse ai suoi occhi. L’emozione che ho sentito ascoltandolo e poi scrivendo il suo racconto è stata questa, trasmessa più attraverso i toni della voce e la frequenza di alcuni argomenti, come l’amore per la cultura e la possibilità di frequentarla, il desiderio di apertura e di scambi fra i paesi europei. Ignazio non ama parlare in modo diretto di sé e delle proprie emozioni, preferisce un resoconto che è quasi storico e sociologico dell’epoca che ha attraversato.
Susanna