autobiografia di Nanda Zanni
a cura di Mirella Severi
ABSTRACT
Avevo iniziato questa esperienza con la convinzione un po’ presuntuosa di fare un servizio ad una persona anziana e sola, non del tutto sicura che sarei riuscita a portare a termine l’impegno preso. I pochi incontri avuti con Nanda sono invece sempre trascorsi velocissimi, nella tranquillità accogliente della sua casa. Nanda è riuscita a coinvolgermi da subito nel racconto della sua vita, ed io mi sono di mano in mano interessata e appassionata sempre più, divertendomi ed emozionandomi insieme a lei. È stato piacevolissimo ricordare insieme le vicissitudini, le abitudini, i personaggi del nostro amato Buco. Abbiamo ricostruito e rivissuto episodi, paure, gioie e dolori, ed ho riscoperto, insieme a lei, valori che purtroppo ora si stanno perdendo. La vera amicizia, il senso della famiglia, la generosità: Tasselli che si offre come autista, Renata che le propone di darle il cambio col bimbo, Zaira che le cede il passeggino, Ruozi che regala il pesce, Amerio che fa credito a tutti, anche rimettendoci. Persone semplici e meravigliose, ormai tutte scomparse. Forse sono stata particolarmente fortunata che la mia scelta sia caduta su Nanda, perché questo mi ha dato modo di conoscere più profondamente una persona in gamba, una persona vera, che ha saputo superare con coraggio dolori e difficoltà che la vita non le ha fatto mancare, e che nel contempo ha saputo donare agli altri la sua disponibilità, la sua vivacità e la sua ironia; una persona che ancora oggi sa accettare i problemi e gli acciacchi che l’età inevitabilmente le sta presentando, conservando intatte serenità ed allegria.
Mirella