autobiografia di Bruna Ghidoni
a cura di Gina Siliprandi
ABSTRACT
La biografia di Bruna, una signora novantenne, racconta una vita di affetti, sacrifici, dedizione familiare e riflessioni sulla vecchiaia. Nata in un contesto familiare semplice, Bruna è cresciuta con forti valori legati alla famiglia e al dovere, che ha portato avanti per tutta la sua vita. La sua storia è intrisa di momenti di cura, in particolare verso i suoi nipoti, che sono stati la parte centrale della sua esistenza. Giovane e piena di energia, Bruna ha lavorato come infermiera all’ospedale San Lazzaro di Reggio Emilia. Ha scelto di ritirarsi anticipatamente dopo 19 anni di servizio, approfittando della legge che consentiva il pensionamento anticipato. Questo le ha permesso di dedicarsi completamente alla famiglia, in particolare ai suoi nipoti. La sua casa divenne il punto di riferimento per i nipoti, che vi abitavano durante la settimana mentre la madre era via per lavoro. Bruna li accompagnava a scuola e in attività extrascolastiche come nuoto, calcio e ginnastica. Il suo legame con loro è stato profondo e inalterato nel tempo. La vita di Bruna è anche una testimonianza di attaccamento familiare. Nonostante le difficoltà economiche iniziali, la sua famiglia è riuscita a costruire una vita serena e stabile. La figlia Annamaria, dopo varie esperienze professionali, ha trovato un equilibrio lavorativo e familiare, ma sempre con un forte legame con la madre. Anche i nipoti, Andrea e Alex, sono cresciuti sotto la guida affettuosa della nonna, e Bruna ha sempre cercato di proteggerli, come nel caso in cui si oppose fermamente alla proposta di dividere i fratelli tra le famiglie, ritenendo che “i fratelli non si dividono“. Questo attaccamento alla famiglia è esemplificato anche nel suo impegno costante nel mantenere relazioni strette con i suoi nipoti anche da adulti, quando Andrea e Alex continuano a farle visita e a mostrarle affetto. Nel racconto della sua vita da novantenne, Bruna non nasconde i cambiamenti fisici e le difficoltà legate all’età. Nonostante l’utilizzo di un deambulatore, mantiene una routine attiva: passeggia sotto il porticato del suo palazzo, chiacchiera con le sue amiche e si dedica a piccole attività quotidiane, come fare il letto e guardare la televisione. La sua vita sociale non è stata intaccata dalla vecchiaia, e continua a mantenere rapporti affettuosi con chi la circonda. Tuttavia, Bruna riflette anche sulla perdita di alcune libertà, come quella di guidare, un’attività che per molti anni ha rappresentato un simbolo di indipendenza. La decisione di regalare la sua auto a una nipote, dimostra un atto di saggezza che ha saputo adattarsi alla realtà dei suoi anni.