autobiografia di Giovanna Togninelli
a cura di Gina Siliprandi
BREVE
Durante tutto il racconto della sua vita Giovanna esprime apertamente quanto abbia sempre aspirato a conoscere, studiare, fare esperienze per raggiungere l’obiettivo che si era preposta: diventare infermiera professionale. Nella biografia emergono la sua forte tenacia e la grande generosità verso tutti coloro che incrociano la sua strada.
ABSTRACT
Giovanna nasce a Monte Orsaro sotto il Cusna, primogenita di tre figli. Nel suo paesino frequenta la scuola elementare, le piace molto studiare, ma non può proseguire la scuola a Castelnovo né Monti troppo lontana e costosa, perciò cerca di imparare utilizzando dispense per la scuola media ricevute in prestito. A Monte Orsaro, dice, non c’è neppure la strada, solo aria buona. Trascorre le serate invernali in casa di un maestro che legge ad alta voce dei romanzi e si appassiona sempre più allo studio e alla conoscenza. Quando ha 21 anni, a Gazzano sul Dolo, il parroco apre una scuola professionale Giovanna si iscrive subito e alloggia con altre ragazze nella casa del parroco di Monte Orsaro che le ospita gratuitamente. A 25 anni a Roma fa la bambinaia per una famiglia americana che poi si trasferisce in Germania e vorrebbe che Giovanna li seguisse, ma lei non ama i tedeschi responsabili di tanti crimini di guerra e torna a Monte Orsaro. Ha pesanti ricordi della guerra, dei partigiani, dei rastrellamenti dei tedeschi, degli scontri e della tanta paura provata. Quando aveva 15 anni durante un ricovero ospedaliero a Castelnovo Monti “sente” forte il desiderio di diventare infermiera, desiderio che diventa l’obiettivo della sua vita. Perciò più tardi coglie l’occasione di entrare come inserviente all’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per malati di TBC ossea. Lì consegue la licenza media e successivamente il diploma di infermiera generica. Con questa qualifica trova lavoro nell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia; ma lei vuole diventare infermiera professionale. Lavora e risparmia per potersi pagare il corso biennale per infermiera professionale a Milano; dopo una selezione viene ammessa. Si impegna con tanta passione rinunciando a ferie e visite alla famiglia per due anni e supera brillantemente l’esame finale. Con il diploma di infermiera professionale torna all’ospedale di Reggio e lavora con soddisfazione in vari reparti per 28 anni. Quando il padre si ammala, Giovanna si ritira dal lavoro per curarlo: mai l’avrebbe messo in un ricovero per anziani. Con il denaro della liquidazione e qualche rinuncia acquista l’appartamento dove abita oggi, rinunciando alla quota che le spetta (50%) per la spesa fatta anni prima con il fratello maggiore che rimane unico proprietario di un grande appartamento dove Giovanna ha abitato con la famiglia di lui e con i genitori trasferiti in città da Monte Orsaro. Sempre preoccupata di essere equa e generosa dispone del suo piccolo patrimonio in modo da accontentare fratelli e nipoti. Libera da impegni familiare, Giovanna, mai stanca di aiutare il prossimo, si dedica infine a numerosi servizi di volontariato. Per quanto riguarda il piano sentimentale è categorica nel dire che non ha incontrato la persona giusta.