Il primo amore non si scorda mai

autobiografia di Telemaco Arleoni
a cura di Valentina Marchi

scarica la biografia

ABSTRACT

Nato nel 1921 a Cammanea, frazione di Cadelbosco Sopra (Reggio Emilia), Telemaco Arleoni racconta la sua lunga vita, attraversata da povertà, guerre, amori giovanili, lotte di liberazione e intensi legami familiari. Figlio di contadini, cresciuto in una famiglia numerosa e laboriosa, sin da piccolo si abitua al sacrificio e al lavoro nei campi, alternando le fatiche quotidiane alla meraviglia dell’infanzia: le prime esperienze scolastiche, la tenerezza per la capra Mina, i giochi con gli amici e un’innocente infatuazione per la coetanea Sirte. I suoi ricordi si animano di figure affettuose come la madre Desolina, donna di rara sensibilità e umorismo, che riesce a cogliere e lenire con parole semplici ma efficaci la malinconia del figlio dopo la sua prima delusione amorosa. Telemaco cresce tra la natura, l’amicizia e una progressiva consapevolezza del valore dello studio e della dignità del lavoro. L’adolescenza è segnata da un amore più maturo, quello per Anna, vissuto intensamente tra i sentieri di campagna, ma anch’esso destinato a concludersi per le vicissitudini della vita. La svolta drammatica arriva con la Seconda Guerra Mondiale: Arleoni si unisce alla Resistenza, abbandonando gli studi musicali e assumendo il nome di battaglia “Lampo”. Combatte a fianco del fratello e di amici fidati tra le montagne del parmense, partecipando a missioni rischiose e attraversando l’Enza sotto il fuoco nemico. L’esperienza partigiana lo segna profondamente, tra eroismo, lutti e una solidarietà che unisce uomini e donne nella lotta contro l’oppressione. Finita la guerra, Telemaco si reinventa: prima nella musica, suonando e cantando nelle orchestre, poi come commerciante insieme ai fratelli, aprendo un negozio di abbigliamento a Reggio Emilia. Qui ritrova una nuova stabilità, unita alla gioia familiare. Incontra Zefferina, che diventa sua moglie: una donna bella, generosa e intraprendente, con la quale condivide l’amore e il lavoro. Il dolore per la sua perdita, avvenuta molti anni dopo, resta una ferita aperta che Telemaco non smette di sentire. L’autobiografia si chiude con un appello alla memoria e alla coscienza civile. Arleoni riflette, con lucidità e indignazione, sull’indifferenza moderna verso le tragedie umane, in particolare dei bambini vittime di guerre e povertà.

puoi contattarci compilando il form sottostante, ti risponderemo quanto prima