autobiografia di Leonardo Rinaldi
a cura di Gina Siliprandi
BREVE
Il racconto della vita di Leonardo si articola principalmente su due temi: l’infanzia spensierata ad Arceto di Scandiano dove la famiglia era sfollata durante la guerra e il lavoro a cui si dedica con passione anche la domenica.
ABSTRACT
Il vuoto lasciato dalla scomparsa della madre quando Leonardo aveva 4 o 5 anni, compensato però dall’affetto del padre, dei nonni e diversi zii e cugini, la lunga descrizione delle vicende dell’infanzia e il trasferimento ad Arceto nella casa dei nonni materni a causa della guerra, iniziano il racconto. Infanzia comunque serena, in campagna senza la preoccupazione della scuola le cui aule sono occupate dai reparti del manicomio di Reggio sfollato ad Arceto, i bagni e i tuffi nel Tresinaro, la vita quotidiana scandita da attività domestiche quali il pane fatto in casa e la conserva di pomodoro, le monellerie con gli amici coetanei come il furto della frutta dei vicini nascosta nella canottiera, la pesca di frodo, i viaggi sul biroccino del nonno rendono vivace e piacevole la narrazione. Seguono il ritorno in città, la miseria del dopoguerra e l’abbandono precoce della scuola di cui si pentirà nell’età adulta e le prime esperienze lavorative che rivelano la sua attitudine al lavoro. Poi il servizio militare in Sicilia e l’incontro con la ragazza che diventerà sua moglie. L’apertura della “STANDA” a Reggio apre una nuova e ricca pagina nella vita di Leonardo: il colloquio iniziale in vista dell’assunzione, il corso di formazione nel settore alimentare a Milano, i suoi progressi nell’apprendimento dei meccanismi di vendita, finalmente l’assunzione e il primo grosso incarico: direttore del supermercato STANDA. Grazie al miglioramento economico Leonardo decide di sposarsi. Il padre muratore acquista la terra e costruisce una casa per Leonardo e le sorelle. Poi la nascita dei 3 figli, il compito di educarli e farli studiare e Leonardo si dedica ancora più intensamente al lavoro che gli dà tanta soddisfazione. La STANDA diventa la sua seconda casa, deve guidare una serie di belle commesse, subire i pettegolezzi, organizzare il personale più giovane. Ma col tempo cambia il proprietario della STANDA e sparisce la gradevole atmosfera della prima stagione. Per raggiungere l’età della pensione Leonardo passa a un’altra azienda. Il lavoro lo gratifica sempre, ma arriva l’età del pensionamento. Senza lavoro Leonardo si intristisce e allora si avvia a una nuova avventura: si iscrive alla Congrega dei Liffi di Reggio Emilia e diventa un esperto nella cucina del pesce. Inizia la sua attività di cuoco per la Caritas, la parrocchia, i campi estivi dei ragazzi a Campitello. Oggi è a riposo completo e si consola pensando che sarà ricordato dai figli come un grande lavoratore.