Il laureato di strada

autobiografia di Guglielmo Cervi
a cura di Annamaria Togni

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ABSTRACT

Il Laureato di Strada è il racconto di una vita autentica, scolpita nella terra e forgiata dalle esperienze quotidiane. Guglielmo Cervi ci accompagna attraverso i suoi ricordi con voce schietta e vibrante, in un affresco umano che è insieme cronaca, romanzo d’educazione e ode alla vita contadina. Nato nel 1951 a Roncolo, in una grande famiglia di agricoltori, Guglielmo cresce circondato dall’affetto genuino dei suoi cari e dai colori semplici della campagna emiliana. Un’infanzia libera e selvaggia, segnata dalle marachelle scolastiche, dalle corse a perdifiato nei campi e dai legami profondi con i cugini e gli amici del paese. Sin dalle prime pagine, Cervi ci introduce nel suo mondo con candore e ironia. Racconta le sue difficoltà a scuola, le bocciature affrontate con spensieratezza, ma anche il suo primo contatto con l’autorità, con la disciplina imposta da adulti e maestri. La sua intelligenza pratica, tuttavia, trova presto uno sbocco più adatto: gli Artigianelli, una scuola professionale che gli restituisce dignità e fiducia. È qui che inizia la sua formazione tecnica, la scoperta del mestiere come espressione di sé. L’adolescenza di Guglielmo si snoda fra il lavoro e le scorribande goliardiche, sempre accompagnato da una comitiva pittoresca e affiatata, simbolo di un’Italia ancora popolare e ingenua. Il bar di paese diventa il centro gravitazionale delle sue giornate: lì si giocano le carte, si condividono storie, si organizzano scherzi, anche al limite della legalità, ma sempre mossi da una vitalità disarmante. Le auto sabotate per guadagnare qualche lira in modo furbesco, le imprese con il bob rubato alla memoria della guerra, gli incidenti evitati per un soffio: ogni episodio è un frammento vivido, colmo di umorismo e umanità. Quando inizia a lavorare, Guglielmo si dimostra un ragazzo intraprendente e leale. Rifiuta l’impiego stabile e ben pagato nelle grandi aziende per inseguire il sogno dell’artigianato indipendente, sotto la guida del carismatico Tito. È un apprendistato di vita e mestiere, che lo conduce verso l’età adulta con coscienza e passione. Le giornate di lavoro si alternano a serate sfrenate in discoteca, amori fugaci, e nuove amicizie che gli insegnano le sottigliezze del vivere in società. Nemmeno il servizio militare, con i suoi obblighi e le sue gerarchie, riesce a piegare del tutto il suo spirito libero. Tra punizioni, imbrogli, fughe d’amore e rivelazioni inattese, Guglielmo affronta anche quell’esperienza con l’ingegno e l’umorismo che lo contraddistinguono, riuscendo perfino a smascherare un sistema corrotto e ottenere rispetto persino dai superiori. Il Laureato di Strada è, in definitiva, la storia di un uomo che ha scelto di crescere ai margini delle convenzioni, imparando dalla strada, dal lavoro e dall’amicizia.

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