Divisi non si va avanti

autobiografia di Ivo Ruini
a cura di Orianna Montanari

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ABSTRACT

Ivo è una persona tranquilla e posata, con una gran voglia di raccontare le sue esperienze passate. Molto gentile, con un grande rispetto ed amore verso la famiglia, che è sempre al centro dei suoi pensieri. Schivo e pieno d’amore verso la moglie, che è il suo riferimento costante. Pensa a costruire la casa insieme, fa il possibile per non farla soffrire, non la lascia mai, neppure temporaneamente per lavoro. Ivo è una persona tenace, consapevole di sé, convinto delle proprie idee e, in un periodo di grandi lotte, cercherà sempre il dialogo e la comprensione, mai lo scontro. È timido e lo dice lui stesso, non se la sente di andare in mezzo alla gente ed ammira i responsabili sindacali che riescono a trattare con la controparte. Si mostra critico con le maestranze aziendali e non si capacita della loro ottusità imprenditoriale, della loro volontà di anteporre la distruzione dell’unità operaia al profitto e allo sviluppo della ditta. rispetta le altre persone, non è invadente e non impone le proprie idee, pur avendo chiaro in testa gli obiettivi della sua vita. La soddisfazione per aver realizzato i suoi obiettivi traspare in ogni momento: parla volentieri dell’infanzia e del lavoro, la guerra è stata affrontata cercando di fare il proprio dovere arrecando il minor danno possibile agli altri. L’orgoglio lo manifesta quando descrive l’ingegno e le fatiche sostenute per costruire la casa per la sua famiglia. Lo stesso orgoglio si manifesta anche nella descrizione della sua esperienza alle Reggiane: la soddisfazione di aver lavorato all’interno di una ditta di elevate dimensioni che ha prodotto grandi lavori traspare più volte, insieme alla rabbia per le ingiustizie sociali che ha vissuto sulla sua persona o che ha visto subire dagli altri. Lavora sempre per l’unità sindacale, partecipa alla lotta delle Reggiane, anche se non è stato licenziato, cerca la collaborazione in fabbrica, anche se è cosciente che, nel suo gruppo di lavoro, non tutti hanno le stesse capacità. È orgoglioso, si impegna per non sbagliare e per avere il rispetto dei collaboratori. Oggi resta la rassegnazione alla scomparsa di tanti amici, parenti, colleghi, si trova in un mondo che non riconosce più, che in parte subisce. Il mondo è cambiato e lui ricorda il passato, ma non sempre lo può fare con qualcuno che capisce e condivide i valori di allora

Orianna

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