Accompagnatoria 2014

Locanda della Memoria
6a edizione 2014-2015

VOLTI (S)VELATI

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ABSTRACT

Emmaus – Prefazione della Presidente (Elena Ghinolfi) Il progetto “Locanda della Memoria” nasce con l’intento di raccogliere e valorizzare le biografie di anziani attraverso l’ascolto e la narrazione. Si sottolinea il valore delle radici e dell’identità, come espresso nelle parole di Papa Francesco e Francesco Guccini. Le storie raccolte rappresentano un patrimonio umano prezioso, da trasmettere ai giovani per farli sentire parte della Storia viva. L’autrice evidenzia l’importanza del dono del racconto, della memoria condivisa, e ringrazia anziani, volontari e formatori per il loro contributo.

Servizi Sociali (Germana Corradini) La “Locanda” nasce dai tavoli di quartiere, luoghi di confronto tra cittadini e operatori sociali. L’obiettivo è costruire reti di relazione per affrontare la fragilità degli anziani prima che si cronicizzi. Il progetto, inizialmente gestito dal Servizio Sociale comunale, viene affidato ad Emmaus che lo sviluppa con dedizione. La narrazione biografica si rivela uno strumento potente per costruire legami e promuovere una cultura della prossimità. La difficoltà non sta solo nel creare nuovi progetti, ma nel mantenerli vivi con risorse immateriali: le relazioni umane.

I Luoghi e i Sentimenti (Fabio Boni) Gli studenti del Liceo Artistico “G. Chierici” illustrano le biografie con fotografie evocative. Le immagini, tecnicamente valide e artisticamente ispirate, esplorano luoghi simbolici e sentimenti profondi. Questi scatti, frutto di un laboratorio fotografico attivo dal 2007, sono parte integrante del progetto e ne amplificano l’impatto visivo ed emotivo, contribuendo anche al Festival della Fotografia Europea.

Volto a Volto (Savino Calabrese) Il cuore filosofico del progetto. Calabrese riflette sul valore del “volto” come simbolo dell’identità e della relazione. Nell’era della virtualità e della burocrazia, l’essere umano rischia di essere ridotto a codice. Le biografie, invece, restituiscono unicità, dignità, carne e parola. Il volontario biografo non è un semplice trascrittore, ma uno specchio che accoglie e restituisce, con rispetto, il racconto dell’altro. Il processo è intimo, trasformativo, spesso segnato da silenzi e pudore. L’incontro volto a volto crea legami autentici, avvicina e al contempo preserva l’alterità.

La voce dei biografi (testimonianze dei volontari) I biografi condividono le esperienze vissute: l’iniziale timore, la formazione intensa, l’emozione dell’incontro. Ogni intervista si rivela un viaggio umano, in cui il biografo apprende, cambia, si arricchisce. Le relazioni con gli anziani sono spesso sorprendenti: si scopre vitalità, ironia, dolori e segreti. La scrittura diventa un gesto d’amore e memoria. I volontari sottolineano la cura necessaria nell’ascolto e nel racconto, e l’effetto rigenerante dell’esperienza. Ogni storia è unica, e ogni incontro lascia un segno.

Indice delle biografie presenti nel cofanetto

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